Film e sogno - Cinema e Psicologia

Film e sogno

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In questa pagina ho inserito l’elenco dei film che hanno per tema IL SOGNO

È un elenco in progress (che verrà aggiornato continuamente) nato dalle indicazione delle persone presenti nel gruppo Facebook “Cinema e Psicologia” che trovate all’indirizzo:
https://www.facebook.com/groups/cinemaepsicologia/

La lista comprende film che hanno al loro interno sequenze oniriche, visioni, rappresentazioni fantastiche…

Maggio

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ELENCO DEI FILM SUL SOGNO

Riporto una riflessioni molto interessante proposta da un partecipante al gruppo Facebook di cinema e psicologia, qui trovate il link diretto alla discussione: https://www.facebook.com/groups/cinemaepsicologia/permalink/2016446001728231/

In generale vengono considerate quattro categorie di sogni filmici.
La prima riguarda la rappresentazione onirica operata dal cinema delle origini, caratterizzata dalla semplicità dei mezzi espressivi utilizzati e, sostanzialmente, dalla finalità di rendere il sogno un evento spettacolare. Il sogno diventa, il più delle volte, semplice espediente per utilizzare dei trucchi, senza che il sogno possa essere visto come “rappresentazione di uno stato mentale ‘verosimile'”. Ne è un esempio “Le Rêve du maitre du ballet” di G. Méliès.
La seconda categoria comprende quelle sequenze che cercano di riprodurre i meccanismi messi in luce dalla psicoanalisi. Ne abbiamo un esempio in film come “I misteri di un’anima” di G. W. Pabst; “Il posto delle fragole” di I. Bergman; “Una lama nel buio” di R. Benton.
La terza categoria è quella che include sequenze in cui, tramite un montaggio molto veloce, sono presenti una serie di immagini, apparentemente non connesse fra di loro. I brevi segmenti che si susseguono “assumono significato in quanto oggetti di una visione onirica”. Tale modo di rappresentare il sogno “è associata alla volontà di rendere evidenti particolari condizioni psichiche del personaggio diegetico”. Si possono citare, a proposito, film come “Il bacio della pantera” di J. Tourner; “La donna che visse due volte” di A. Hitchcock; “Stati di allucinazione” di K. Russel; “Il pranzo di Babette” di G. Axel.
La quarta categoria, infine, considera quei film nei quali sono presenti sequenze oniriche senza che alcuna marcatura attui una precisa distinzione fra sogno e realtà, costituendo, così una narrazione ambigua (attraverso uno “slittamento continuo delle voci narranti e la confusione fra piano oggettivo e quello soggettivo”). Ne sono un esempio i seguenti film: “Bella di giorno” di L. Buñuel, “Rosemary’s baby” di R. Polanski.
Ciao!

1.L’ARTE DEL SOGNO (2016) – Regia di Michel Gondry

SCHEDA: [tratto da mymovies] Dopo la morte del padre in Messico, Stéphane, un giovane creativo che confonde realtà e sogno, torna a Parigi su richiesta della madre. Ad attenderlo ci sono un impiego da illustratore in una piccola impresa di calendari promozionali e una bella vicina di casa, Stéphanie, che cuce per hobby giocattoli di pezza. Invaghitosi della fanciulla, Stéphane la corteggia in sogno e da sveglio costruisce per lei pupazzi meccanici o improbabili macchine del tempo. Ma in amore, sogno e realtà non coincidono quasi mai.

2. EYES WIDE SHUT (1999) – Regia di Stanley Kubrick

SCHEDA: [tratto da mymovies] Il regista si ispira a un racconto di Arthur Schnitzler, Doppio sogno, ambientato nella Vienna degli anni venti, e traspone la vicenda nella New York dei giorni nostri. Alta borghesia, alto censo, belle case, bella gente. Cruise è il medico William Harford, e Kidman è sua moglie Alice. A un party la coppia corteggia e si fa corteggiare (venialmente), ma tornando a casa lei gli confessa di aver recentemente provato un’attrazione irresistibile per un ufficiale. William sembra sorriderci, ma la rivelazione lavora sulla sua coscienza e nei suoi incubi.

3. INCEPTION (2010) – Regia di Christopher Nolan

SCHEDA: [tratto da mymovies ] Dom Cobb possiede una qualifica speciale: è in grado di inserirsi nei sogni altrui per prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio. Viene contattato da Saito, un potentissimo industriale di origine giapponese, il quale gli chiede di tentare l’operazione opposta. Non deve prelevare pensieri celati ma inserire un’idea che si radichi nella mente di una persona. Costui è Robert Fischer Jr. il quale, alla morte dell’anziano e dittatoriale genitore, dovrà convincersi che l’unica cosa che può fare è distruggere l’impero ereditato. Saito avrà allora campo libero. In cambio offrirà a Cobb la possibilità di rientrare negli Stati Uniti dove è ricercato per omicidio.

4. SOGNI PROIBITI (1947) – Regia di Norman Z. McLeod

SCHEDA: [tratto da mymovies] Walter Mitty è un giovane impiegato molto distratto che lavora in una casa editrice di romanzi popolari. La sua vita è infelice sia per colpa del suo capo che sfrutta le sue buone idee, sia per colpa della madre che gli vuole imporre una moglie antipatica. Il nostro eroe si estrania allora dalla realtà immaginandosi protagonista di numerose avventure. Alla fine si trova veramente coinvolto in un’avventura di spionaggio e s’innamora di una bellissima ragazza che gli fa abbandonare il mondo dei sogni.

5. IO TI SALVERO’ (1945) – Regia di Alfred Hitchcock

SCHEDA: [tratto da mymovies] Constance Peterson (Ingrid Bergman) è una giovane dottoressa che lavora presso una clinica psichiatrica e che non presta alcuna attenzione ai suoi pur tanti ammiratori. Almeno fino a quando nella clinica arriva il dottor Edwards (Gregory Peck), destinato a prendere il posto del vecchio direttore, il dottor Murchison (Leo G. Carroll), che deve andare in pensione per raggiunti limiti di età. Tra i due scoppia improvviso l’amore. Edwards ha comportamenti alquanto strani che porteranno Constance a scoprire che l’uomo non è il dottor Edwards, ma un misterioso John Ballantine che ha perso la memoria e crede di aver ucciso il vero dottor Edwards per prenderne il posto.

6. SOGNI (1990) – Regia di Akira Kurosawa

SCHEDA: [tratto da mymovies] Nel primo e stupendo episodio di Sogni (Il sole sotto la pioggia) Kurosawa Akira cattura appieno la sensazione della sfera onirica: presenze inquietanti che ci circondano e ci osservano, scherzi dell’inconscio che tentano invano di insegnarci qualcosa. Il sogno si nutre di simboli forti, elementari e per questo paurosi e così vicini alle sensazioni ancestrali dell’uomo; di morali nette e semplici, che non si prestano a sottili perifrasi nella denuncia del dolore o del pentimento.

7. IL POSTO DELLE FRAGOLE (1957 ) – Regia di Ingmar Bergman

SCHEDA: [tratto da mymovies] Anziano professore di medicina, Isak Borg si reca da Stoccolma all’Università di Lund al fine di ritirare un premio per il cinquantesimo anniversario della sua carriera di insigne batteriologo. Il viaggio in macchina, in compagnia della nuora, diventa l’occasione per un ripensamento sulla propria esistenza, una amara, ma forse salvifica messa a fuoco dei propri fallimenti.

8. SOLARIS (2002) – Regia di Steven Soderbergh

SCHEDA: [tratto da mymovies] Un astronauta riceve un messaggio dalla piattaforma che ruota intorno al pianeta Solaris. Stanno accadendo cose inspiegabili. Si decide di inviarlo in missione. Trova così che a bordo ci sono state morti violente ma, soprattutto, che il pianeta ha la forza di materializzare l’inconscio degli umani facendo comparire le persone che vivono nella loro mente. Ricompare così la moglie e per lui sarà sempre più difficile liberarsi dalla sua presenza che sa essere non umana.

9. IL DITTATORE DELLO STATO LIBERO (1971) – Regia di Woody Allen

SCHEDA: [tratto da mymovies] Nella mini-repubblica di Bananas, i dittatori si susseguono a velocità impressionante mentre le casse dello Stato si svuotano. Per ottenere finanziamenti dagli americani, i cittadini nominano presidente un oscuro omino arrivato dagli Stati Uniti in seguito ad una delusione amorosa. Tornato nel suo paese, costui viene arrestato, ma in compenso riottiene l’amore della sua ex fidanzata, che lo considera un eroe. È il secondo film di Allen.

10. AL DI LA’ DEI SOGNI (1998) – Regia di Vincent Ward

SCHEDA: [tratto da mymovies] Sono una bella coppia, hanno tutto, benessere, sicurezza, due figli, che però muoiono in un incidente. È l’inizio di tutte le tragedie. Muore lui e va in paradiso. Si suicida lei e “deve” andare all’inferno. Ma lui non si arrende e scende a cercarla. E la trova. Sentimento a oltranza. L’amore trionfa sempre. La coppia decide di reincarnarsi e reincontrarsi in terra – e ne hanno tutte le ragioni se il paradiso è quello che ci propone il film -. “E come faremo a ritrovarci?” domanda lei, “Ti ho trovata all’inferno, non ti ritroverò nel New Jersey?”. 

11. UNA LAMA NEL BUIO (1982) – Regia di Robert Benton

SCHEDA: [tratto da mymovies] Il dott. Rice, psichiatra, si trasforma in detective quando gli comunicano che un suo paziente è stato assassinato. Grazie al suo intuito e alle confidenze della fidanzata della vittima, riuscirà a scoprire l’assassino. Un buon giallo.

12. PLEASENTVILLE (1998) – Regia di Gary Ross

SCHEDA: [tratto da mymovies] Stati Uniti. Oggi. Grazie a un strano telecomando il giovane David, insieme a sua sorella, finisce nel mondo di “Pleasantville”, una sitcom anni Cinquanta che segue con passione. A Pleasantiville non piove mai, il termometro è fisso sui 23°, non si sa cosa sia il sesso e i pompieri si preoccupano solo di salvare gatti incapaci di scendere dagli alberi. Ma l’arrivo dei due ragazzi, non avvertiti inizialmente come corpi estranei dai personaggi della soap, cambia molte cose. Al laghetto degli innamorati si comincia a baciarsi per davvero. Una brava madre di famiglia scopre l’orgasmo al punto di far incendiare un albero e, soprattutto, il colore comincia ad ottenere cittadinanza. È una vera e propria rivoluzione, stimolante per alcuni e inaccettabile per altri. 

13. 8 E MEZZO (1963) – Regia di Federico Fellini

SCHEDA: [tratto da mymovies] Guido è un regista, quarantenne, un po’ stanco. Tutto ciò che lo riguarda è stanco: il rapporto con la moglie, col suo produttore, con gli amici, persino con l’amante. Naturalmente l’ispirazione si è fatta sottile, le idee sono rare e astratte, la pigrizia avanza. Ha fatto costruire un’immensa e costosa impalcatura che forse servirà per un film di fantasia, forse. Infatti lo stesso Guido non sa perché l’abbia fatta costruire. Intorno a lui si muovono tutti i “fenomeni” del cinema: tecnici che urlano, amanti di produttori, velleitari che propongono sceneggiature, anziane attrici che aspirano a un ultimo colpo di coda.

14. PAPRIKA, SOGNANDO UN SOGNO(2006) – Regia di Satoshi Kon

SCHEDA: [tratto da mymovies] Atsuko Chiba è una psicoterapeuta che cura i traumi dei suoi pazienti interagendo direttamente col loro mondo onirico. La terapia è in grado penetrare i sogni e di esplorare l’inconscio mediante il DC-Mini, un dispositivo che apre incredibili prospettive nel trattamento dei disturbi psichici. Prima ancora di essere brevettato, il congegno rivoluzionario viene trafugato e il Dottor Shima, direttore e mentore di Atsuko, imprigionato nel sogno dissennato e delirante di un folle. Il misterioso nemico è deciso a interferire coi sogni degli uomini, a manipolarli e a governare sul mondo sognato e su quello reale. 

15. STRADE PERDUTE (1996) – Regia di David Lynch

SCHEDA: [tratto da mymovies] Il nodo sono alcune riprese video che mostrano Fred e sua moglie Renée prima in atteggiamenti molto intimi, poi Fred che uccide la moglie. Sarà tutto vero, tutto falso? Intorno al quesito ruota la vicenda. Tutto si complica quando Fred, accusato di omicidio, incontra una bionda del tutto identica a sua moglie.

16. MULHOLLAND DRIVE (2001) – Regia di David Lynch

SCHEDA: [tratto da mymovies] Rita è un’avvenente bruna sopravvissuta ad un incidente d’auto in seguito al quale ha però perso la memoria, Betty un’aspirante attrice di belle speranze che la ospita nel proprio appartamento e se ne innamora. Le due protagoniste cercano di far luce sull’amnesia di Rita, per scoprire che in realtà niente è come sembra… Film astratto, con una straordinaria potenza visiva, è nello stesso tempo affascinante e disturbante. Difficile trovare una chiave di lettura razionale. E difficile descriverlo. Seguendo il linguaggio dei sogni voluto dal regista, bisognerebbe limitarsi a viverne le emozioni.

17. WAKING LIFE (2001) – Regia di Richard Linklater

SCHEDA: [tratto da mymovies] Il film racconta la storia di un ragazzo che, dopo un incidente stradale, inizia a vivere un lungo interminabile sogno, durante il quale si imbatte in una serie di personaggi con i quali intavola conversazioni sui massimi sistemi della vita (morte, fede, razionalità, esistenza). Opera che si presta facilmente a critiche di supponenza, ma che invita a riflettere. Film intelligente e stimolante.

18. THE CELL (2000) – Regia di Tarsem Singh

SCHEDA: [tratto da mymovies] Stati Uniti, ai nostri giorni. Catherine Deane è una psicologa che sta mettendo a punto una terapia che le consente di vivere le esperienze nell’inconscio altrui. Il suo unico paziente è un bambino in coma, su cui interviene nella speranza di poterlo riportare a una vita cosciente. Nel momento in cui un pericoloso serial killer entra a sua volta in coma, l’FBI chiede il suo aiuto. Bisogna trovare il luogo in cui è rinchiusa l’ultima sua vittima. Catherine si inserisce nei suoi sogni e scopre un universo che rischia di far vacillare il proprio equilibrio psichico.

19. LA PRIMA NEVE (2013) – Regia di Andrea Segre

SCHEDA: [tratto da mymovies] Pergine, piccolo paese del Trentino ai piedi della Val de Mocheni. E’ lì che è arrivato Dani, fuggito dal Togo e poi nuovamente costretto a fuggire dalla Libia in fiamme. Dani ha una figlia piccola (che gli ricorda troppo la moglie morta per volerle davvero bene) e una meta: Parigi. In montagna, dove ha trovato lavoro presso un anziano apicoltore, fa la conoscenza di Michele, un bambino che soffre ancora per la perdita improvvisa del padre.

20. THE BIG FISH (2003) – Regia di Tim Burton

SCHEDA: [tratto da mymovies] Chi è veramente Edward Bloom: un ormai vecchio commesso viaggiatore contaballe ottusamente radicato nei racconti fantastici con cui ha descritto la sua vita o un personaggio misterioso e mitologico, un avventuriero dalla vita straordinaria? Agli occhi del figlio Will la risposta è certa e inappellabile: Ed Bloom (interpretato rispettivamente da Ewan McGregor nella versione giovanile e da Albert Finney nella fase della vecchiaia, entrambi magnifici ) altro non è che una figura lontana e patetica, incapace di affrontare la realtà e colpevole di averla sempre sfuggita attraverso il ricorso alle fiabe con cui l’ha rivestita.

21. NON E’ UN PAESE PER VECCHI (2007) – Regia di Ethan Coen

SCHEDA: [tratto da mymovies] Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in particolare, le ‘attenzioni’ di un sanguinario e misterioso inseguitore. 

22. TWIN PEAKS – FUOCO CAMMINA CON ME (1992) – Regia di David Lynch

SCHEDA: [tratto da mymovies] Una ragazza è stata brutalmente uccisa e il film descrive gli ultimi giorni della sua vita. Il tutto ambientato in un paesino isolato chiamato Twin Peaks, dove le passioni più torbide e gli avvenimenti più strani si susseguono senza un’apparente logica e i sogni e gli incubi partono dalla morte di Teresa Banks, assassinata un anno prima di Laura.

23. ARCA RUSSA (2002) – Regia di Aleksandr Sokurov

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SCHEDA: [tratto da mymovies] Invisibile agli altri, un regista contemporaneo si ritrova magicamente all’interno dell’Hermitage di San Pietroburgo. E’ l’occasione per un viaggio nel tempo lungo tre secoli compiuto in compagnia di un ironico diplomatico francese del secolo scorso legato alla Russia da un rapporto di amore e odio. Ora separati ora insieme, i due incontreranno senza soluzione di continuità i protagonisti della Russia zarista, da Pietro il Grande fino alla famiglia di Nicola II alla vigilia della rivoluzione. Al termine il cineasta tornerà all’oggi, il diplomatico deciderà invece di rimanere.

24. INLAND EMPIRE (1985) – Regia di David Lynch

SCHEDA: [tratto da mymovies] Un’esperienza. Inland Empire di David Lynch non è un film organico, lineare, comprensibile, con un inizio e una fine definibili tali, ma è innanzitutto un’esperienza sensoriale. Un flusso di pensiero libero di un artista, che non richiede spiegazioni, ma solamente intuizioni, emozioni personali, positive o negative che siano. Si potrebbe parlare di mondi paralleli, di realtà e finzione che si fondono, si incontrano, si abbandonano, di cinema e televisione (e di pellicola e digitale), del concetto del Tempo, non sequenziale, “random” e assoluto.

25. BRAZIL (1985) – Regia di Terry Gilliam

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SCHEDA: [tratto da mymovies] E’ una bizzarra e straripante metafora contro le dittature in nome della libertà. Il “portavoce” è Sam Lowry, addetto agli archivi del Dipartimento informazioni in un paese del futuro dominato dal potere e dalla burocrazia dove gruppi di terroristi seminano distruzione per reagire all’oppressione. In seguito ad imprevisti e a strani incontri (un idraulico che si oppone al sistema riparando abusivamente nelle case, interpretato da De Niro), Sam si scopre vocazioni di oppositore e di terrorista, ma verrà reso innocuo.

26. LO SPECCHIO (1975) – Regia di Andrej Tarkovskij

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SCHEDA: [tratto da mymovies] dice il regista: “Il protagonista è un uomo sui quarant’anni che si sforza di fare un bilancio della vita precedente… Sullo schermo vanno avanti di pari passo tre storie: la prima è costituita dai ricordi dell’infanzia; la seconda è composta delle cronache di avvenimenti storici vissuti e compresi sotto un’angolazione prettamente individuale; la terza è formata da ragionamenti psicologici che sono un po’ la sintesi di tutto il discorso”. Un film affascinante, anche se di non facile lettura.

27. ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND – SE MI LASCI TI CANCELLO (2004) – Regia di Michel Gondry (2004)

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SCHEDA: [tratto da mymovies]Joel e Clementine sono una coppia molto innamorata. Un giorno però, la ragazza, stanca della sua relazione ormai in fase di declino, decide, mediante un esperimento scientifico, di farsi asportare dalla mente la parte relativa alla storia con Joel. Il giovane, una volta venuto a conoscenza di questo fatto, sceglie di fare altrettanto ma durante il procedimento cambia idea.

28. LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO ( ) – Regia di Woody Allen

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SCHEDA: [tratto da mymovies] Negli anni della Grande Depressione la malinconica Cecilia (Farrow) trova evasione dalla sua vita di privazioni (un lavoro in lavanderia e un marito disoccupato e ubriacone) passando pomeriggi interi in un cinema, dove proiettano senza sosta il feuilletton La rosa purpurea del Cairo. Accade che il bel protagonista del “film nel film” (Daniels), colpito dall’assidua presenza della sognante Cecilia e stanco della monotonia del suo ruolo, abbandoni lo schermo per vivere maldestramente con lei una tenera e ironica storia d’amore. Film intelligente, delizioso, malinconico e divertito che solo Woody Allen poteva rendere con tanta grazia e ironia.

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