Film e tossicodipendenza - Cinema e Psicologia

Film e tossicodipendenza

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In questa pagina ho inserito l’elenco dei film che hanno per tema la dipendenza da sostanze stupefacenti

È un elenco in progress (che verrà aggiornato continuamente) nato dalle indicazione delle persone presenti nel gruppo Facebook “Cinema e Psicologia” che trovate all’indirizzo:
https://www.facebook.com/groups/cinemaepsicologia/

La lista comprende film che hanno al loro interno gli effetti della dipendenza da sostanze psicotrope

Maggio

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  1. TRAINSPOTTING (1996) – Regia di Danny Boyle
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SCHEDA: [tratto da mymovies] Ventenne di Edimburgo, Mark Renton ha scelto per sé “un’onesta e sincera tossicodipendenza” in modo da non doversi preoccupare del sesso, del lavoro o dei rapporti sociali. Ha degli amici o meglio dei compari con cui rubacchiare, parlare a vuoto, bere birra e bucarsi le vene: sono Sick Boy, tutto provocazioni e capelli ossigenati, Begbie, imprevedibilmente violento e alcolizzato, Tommy, che cerca di star fuori dal giro dell’eroina, e Spud, forse l’unico di cui può fidarsi. Tra tentativi di disintossicazione, ricadute e un inatteso colpo che può cambiare la vita a tutti, Mark forse entrerà a far parte dell’odiata, ma rispettabile società.

2. CUORI PURI (2016) – Regia di Roberto De Paolis

 CUORI PURI

SCHEDA: [tratto da mymovies] Agnese compie i diciotto anni mentre vive con una madre molto devota e frequenta la parrocchia locale dove sta per compiere una promessa di castità fino al giorno delle nozze. Stefano ha venticinque anni, un passato difficile e un presente in cui deve cercare di conservare l’incarico di custode di un parcheggio che confina con un campo rom. La sua famiglia sta per essere sfrattata e ha bisogno del suo aiuto. Il loro incontro farà nascere un sentimento speciale che implica delle scelte importanti, in particolare per Agnese.

3. DRUGSTORE COWBOY (1989) –Regia di Gus Van Sant

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SCHEDA: [tratto da mymovies] Le vicende, ora tragiche ora ironiche, di Bob, narrate da lui stesso dal lettino di un’ambulanza. Bob è a capo di una piccola banda di consumatori di droga che visitano spesso e volentieri i drugstore. Una ragazza muore per overdose e Bob, che è intenzionato a smettere di drogarsi, viene conciato male da un tipetto che aveva con lui un conto in sospeso. 

4. BEAUTIFUL BOY (2018) –Regia di Felix Van Groeningen

BEAUTIFUL BOY 

SCHEDA: [tratto da mymovies] Nick Shelf è un bellissimo ragazzo. Lo è sempre stato, fin da bambino. Il bellissimo ragazzo del suo papà. Buono, bravo, intelligente. Cresciuto con amore dal padre giornalista e dalla sua seconda moglie, Karen, artista, che ha dato a Nick due bellissimi fratelli. Da adolescente, comincia a sperimentare qualche droga, la sua preferita è la metanfetamina, ma in mancanza va bene anche l’eroina, anche in vena. Nick vorrebbe venirne fuori, ma non ci riesce: si pente, chiede aiuto, si disintossica e ci ricade. Il resto è la storia di un calvario che investe tutta la famiglia e in particolar modo quel padre che farebbe qualsiasi cosa per poterlo aiutare.

5. 25ESIMA ORA (2002) -Regia di Spike Lee

 25ESIMA ORA

SCHEDA: [tratto da mymovies] Montgomery Brogan è un pusher che conduce una vita agiata sulle rive dell’Hudson. Monty, per gli amici, ha deciso di ritirarsi dal narcotraffico e di vivere di rendita con la sua bellissima portoricana. Ma una soffiata lo condanna a scontare sette anni di carcere. Gli restano ventiquattro ore per riconciliarsi col padre, congedarsi dagli amici, un broker di Wall Street e un’insegnante di letteratura inglese, e decidere della sua 25a ora: la prigione, il suicidio, la fuga. Le ventiquattro ore di Monty, prima della galera, dei denti rotti e degli stupri, della violenza e del sadismo, della miseria e della paura, sono un’elegia che Spike Lee dedica al suo personaggio e alla sua personale New York. 

6. JESUS SON (1999) – Regia di Alison MacLean

 JESUS SON film

SCHEDA: [tratto da mymovies] E’ la storia di un ventenne tossicodipendente (Billy Crudup) che trascorre la sua vita rubando, dedicandosi a piccoli lavori e inseguendo Michelle, l’amore della sua vita. A redimere il giovane (conosciuto negli ambienti poco raccomandabili che frequenta come “Fuckhead”) e a trasmettergli valori come la pietà e la compassione per il prossimo, saranno degli incontri particolari, tra cui quello con una donna semiparalizzata. Umorismo surreale e situazioni paradossali caratterizzano questo film, tratto da una raccolta di racconti di Denis Johnson.

7. LE NOTTI SELVAGGE (1992) Regia di Cyril Collard

LE NOTTI SELVAGGE

SCHEDA: [tratto a mymovies] Siamo nel 1986. Un ragazzo con tendenze bisessuali si innamora di una ragazza e ha rapporti con lei, pur sapendo di essere sieropositivo. Quando la ragazza lo scopre, dapprima reagisce con rabbia poi accetta la situazione. Un film controverso. In Francia il realismo della storia ha creato scalpore, mentre i premi César vinti dopo la morte dell’autore-regista-attore Collard hanno fatto gridare al capolavoro. 

8. CHRISTIANE F. NOI, I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO (1981) -Regia di Uli Edel

 I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO

SCHEDA: [tratto da mymovies] La quattordicenne berlinese Christiane scivola lentamente nell’abisso dell’eroina, giungendo a prostituirsi per la dose quotidiana e a ridursi a una nullità. Ma, mentre gli amici che la circondano cadono irrimediabilmente nella spirale della droga, per Christiane sembra accendersi una luce di speranza. Lavoro dai toni fortemente drammatici, di taglio televisivo, quasi cronachistico, privo di fronzoli, realistico e crudo ma al tempo stesso freddo e distante nella pura e semplice descrizione della tragedia. Il film nasce dalla storia vera di Christiane, raccolta in un’intervista e diventata un best-seller in Germania.

9. AMORE TOSSICO (1983) – Regia di Claudio Caligari

 AMORE TOSSICO

SCHEDA: [tratto da mymovies] Ambientato a Ostia e dintorni, è, in chiave di cinema-verità, una fiction di cui sono interpreti veri giovani drogati con le braccia trafitte di buchi e di lividi, le fantasie e pulsioni di morte, i comportamenti e le liturgie, il ribaldo vitellonismo, la pena e il disordine del vivere, la tetra allegria. Fu definito un film “tagliato”, come si dice dell’eroina (o del vino), fatto di “roba” buona (efficace) e di “roba” meno buona, come nel finale retorico e melodrammatico.

10. PARADISO+INFERNO (2006) – Regia di Neil Armfield

PARADISO+INFERNO

SCHEDA: [tratto da mymovies] Due ragazzi entrano in una stanza rotonda: una giostra che gira velocemente su se stessa. La forza centrifuga li spinge contro la parete e loro sono felici: sono insieme e si amano. Un “Heaven”, come recita la prima didascalia, che viene trasformato dalla droga e dalle sue conseguenze in “Heart” e, poi, “Hell”.
Il “paradiso” è descritto dal regista Neil Armfield con un tocco leggero e ironico: eroina e amore si intrecciano nella vita dei due come uno stesso vortice di ebbrezza. Sulla “terra”, e ancor di più all’ “inferno”, i problemi emergono insormontabili: la prostituzione per lei è insostenibile, così come il tentativo di disintossicarsi, e come la gravidanza. 
L’esperienza della “nascita”, porta i due direttamente all’inferno, ma forse non fino al suo fondo… 

11. THIRTEEN (2003) – Regia di Catherine Hardwicke

THIRTEEN

SCHEDA: [tratto da mymovies] Tracy ha tredici anni. È una studentessa modello, figlia di Melanie che per portare avanti la famiglia fa la parrucchiera in casa. Al liceo Tracy scopre un mondo inaspettato, dove gli orsetti e le Barbie lasciano il posto agli ormoni in esplosione. Regina di questo mondo è Evie, la più sexy e popolare della scuola, con cui Tracy stringe un’amicizia quasi morbosa. Inizia una discesa verso il baratro della dissolutezza, fatto di sesso, droga e crimine.

12. SWEET SIXTEEN (2002) –Regia di Ken Loach

 SWEET SIXTEEN film

SCHEDA: [tratto da mymovies] Scozia. Lyam vive un’adolescenza difficile. La madre è in carcere per consumo di droga e il suo compagno vuole trasformarlo in corriere quando la va a trovare di modo che la donna possa spacciare in prigione. Dato che Lyam si rifiuta viene cacciato da casa e cerca asilo presso la sorella Chantel che è una ragazza madre. Il sogno di Lyam è quello di poter acquistare una casa prefabbricata per viverci con madre, sorella e nipote. Per far ciò ruba la droga al patrigno, la taglia con l’aiuto dell’amico Flipper, e cerca di entrare nel giro dello spaccio.

13. RADIOFRECCIA (1998) Un film di Luciano Ligabue

 RADIOFRECCIA

SCHEDA: [tratto da mymovies] Anni settanta. Un gruppo di ragazzi cerca di mettere insieme una radio libera in ricordo di un amico “trasgressivo”. Piccolo spazio per piccolo gergo, piccole storie e piccole idee: “la droga è come la musica, anzi, meglio”. Con Guccini che fa il barista e un richiamo a Trainspotting della bassa.

14. L’ALBERO DELLE PERE (1998) – Regia di Francesca Archibugi

L'ALBERO DELLE PERE

SCHEDA: [tratto da mymovies] Valeria Golino è una madre con due figli. Ha anche due mariti, uno artista, Rubini, e l’altro integrato, Dionisi. La vita non è affatto semplice, occorre gestire tutto e Silvia, così si chiama la madre, è tossicodipendente e perde tanto tempo su internet. Poi c’è Siddharta, il figlio più grande, strano e creativo, che sopravvive nonostante quella madre (siringhe lasciate in giro eccetera). Sarà proprio il ragazzo a prendere in mano la situazione quando la sorellina si pungerà con un ago infetto. Senni, il ragazzo, è l’unica cosa davvero buona del film.

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