Laboratorio di cinema e psicologia: "narrazioni oniriche" - Cinema e Psicologia

Laboratorio di cinema e psicologia: “narrazioni oniriche”

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cinema-sogno

Ti invito a partecipare ad un “Laboratorio esperienziale di gruppo, sogno e cinema”

Sabato 15 Novembre 2014, ore 15,30 – 19,00

Presso il Centro Culturale e Casa Museo “Come un Albero”, 

via Alessandria 159 (in fondo al vicolo privato) – Roma

Vedi indirizzo su Google Map


Il gruppo è aperto a tutti

Il costo dell’evento è di 10 euro comprensivo di
Laboratorio e Cocktail Dinner

( I posti sono limitati ad un massimo di 35 persone)

Il cinema, come il sogno, ha una forza di attrazione irresistibile perché utilizza contemporaneamente tutte le forme di espressioni artistiche. È una “sonda” potente che entra nella nostra mente, esplora e riporta all’esterno un mondo nuovo, ricco di desideri, fantasie, vissuti inconoscibili. Secondo Cesare Musatti “il cinema parla direttamente all’inconscio”, quest’ultimo può risuonare emotivamente nella relazione con le immagini filmiche grazie alla somiglianza che esse presentano con le fantasie inconsce. 

Nella prima fase del laboratorio vedremo insieme un montaggio realizzato con sequenze nelle quali è presente una scena onirica, rappresentata visivamente attraverso un sogno, oppure un personaggio che racconta un sogno, o, ancora, una scena surreale che richiama il linguaggio onirico. Nella seconda fase, cercheremo insieme di sviluppare le sensazioni che il montaggio ci ha suscitato utilizzando in particolare tre tecniche, tratte dal Social Dreaming:

1. Le libere associazioni. Per spiegare il concetto Freud usò la metafora di un viaggio in treno. Quando guardiamo fuori dal finestrino, ogni aspetto del paesaggio rilascia impressioni, immagini e pensieri che sono associazioni libere.

2. L’amplificazione tematica, cioè espandere un pensiero, un’immagine, una frase.

3. Il pensiero sistemico, cioè creare connessioni tra gli individui alla ricerca di elementi comuni partendo sempre dagli stimoli onirici.

Nella terza e conclusiva fase del laboratorio cercheremo di trarre una sintesi degli elementi emersi provando anche ad estrapolare qualche elemento teorico da utilizzare nei diversi contesti lavorativi e/o esperienziali.

Concluderemo il laboratorio con un calice di vino o altro e qualcosa da mangiare. Anche questo è un modo per creare connessioni gruppali…

Dove si svolge l’attività e perché in questo luogo?
Via Alessandra è una traversa di Viale Regina Margherita, quasi all’inconcio con via Nomentana. Si può raggiungere lo spazio con il tram e con diversi pulman, nello stesso tempo di sabato si trova parcheggio con molta facilità.

Ho scelto questo luogo perché mi sembra uno spazio stimolante e perfetto per una esperienza di questo tipo. Breve descrizione del progetto: La Casa Museo dello sguardo sulla disabilità è un progetto unico nel suo genere: un museo arredato come una casa, in cui ai visitatori/ospiti vengono consegnate delle vere e proprie chiavi di lettura per avvicinarsi, scoprire o ri-conoscere le prospettive che determinano il concetto di disabilità e i modi in cui la disabilità viene de-finita. Un museo quindi in cui ad essere esposta non è la disabilità, ma lo sguardo che la produce e i meccanismi sociali e culturali che la de-finiscono.

Trovi le informazioni del Centro all’indirizzo: http://www.comeunalbero.org

TRAILER DELL’EVENTO:

Sergio Stagnitta

Psicologo Psicoterapeuta, vivo e lavoro a Roma. Responsabile area blog e blogger del sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Fondatore del sito www.cinemaepsicologia.it nato per condividere esperienze personali e professionali sull’uso formativo e terapeutico del cinema. Blogger per l’Espresso/Repubblica Blog

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