Programma laboratorio progettare e realizzare un corso di cinema e psicologia - Cinema e Psicologia

Programma laboratorio progettare e realizzare un corso di cinema e psicologia

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Il corso sarà suddiviso in tre moduli di 4 ore ciascuno. I moduli sono costruiti con un modello di progressione ed approfondimento tematico. 

PRIMO MODULO  Principi base del rapporto tra cinema e psicologia.

  • Perché utilizzare il cinema in un laboratorio esperienziale? Teorie psicologiche

Il film come oggetto di mediazione. Funzione dell’immagine. La teoria dello stadio dello specchio (J. Lacan) applicato al cinema. I tre registri: simbolico, reale, immaginario, applicati al cinema (J. Lacan). Il film come sonda gruppale. Il film come sogno. Il film come “autorappresentazione” del mondo psichico individuale, gruppale e sociale.

  • Meccanismi psicologici alla base della visione di un film

Identificazione, identificazioni laterali in gruppoproiezionesuggestionecatarsi. Teoria dello schermo empatico (neuroni specchio). Teoria dell’allentamento delle difese durante la visione del film.

Verranno presentati diversi esempi di sequenze cinematografiche per vedere concretamente questi meccanismi in azione e discuterne in gruppo.

  • Diversi tipi di laboratorio per differenti contesti di lavoro

Small Group (fino a 8 partecipanti), Middle Group (da 8 a 16 partecipanti), Large Group (oltre 16 partecipanti).
Come utilizzare i film in un laboratorio esperienziale, nella psicoterapia individuale e di gruppo, in azienda, nelle scuole, nelle comunità terapeutiche, in centri di aggregazione ecc.
Come utilizzare le sequenze cinematografiche per realizzare presentazioni, seminari, convegni, gruppi di lavoro tematici.

Il laboratorio è a numero chiuso.

 SCHEDA D’ISCRIZIONE

SECONDO MODULO Teorie e tecniche della dinamica di gruppo. Teorie gruppali e tecniche di conduzione di un laboratorio di cinema e psicologia.

  • Teorie di gruppo. Cos’è un gruppo di lavoro? Cos’è un campo gruppale? Matrice di gruppo (Foulkes). La catena associativa gruppale (Kaës). Tecniche e stili di conduzione. Differenze tra apprendimento individuale e di gruppo.
  • Tecniche di gruppo. Come condurre una dinamica di gruppo utilizzando come oggetto di mediazione i film o le sequenze cinematografiche.  Come gestire una discussione in gruppo partendo dallo stimolo cinematografico. Creare una lezione con film tematici. Lavorare con piccoli e/o grandi gruppi: differenti stili di conduzione.

Il laboratorio è a numero chiuso.

 SCHEDA D’ISCRIZIONE

TERZO MODULO Realizzare un laboratorio di cinema e psicologia. Creare il progetto, scegliere le sequenze giuste, creare il montaggio, pubblicizzare l’evento.

  • Come scegliere i film o le sequenze cinematografiche in funzione del progetto di lavoro: film gruppali, film che trattano tematiche specifiche (film tematici), film onirici e/o visionari, film che producono una sensazione di straniamento, film che stimolano l’identificazione (immedesimazione), film suggestivi o catartici.
  • Costruire una narrazione per immagini. La struttura in tre atti.
  • Costruire una narrazione per immagini. Il montaggio, software di montaggio.
  • Come promuove un evento

In quest’ultimo modulo verrà avviato un progetto, che proseguirà dopo il laboratorio (principalmente on-line), di progettazione e costruzione di un video montaggio che coinvolgerà tutti i partecipanti. Si tratta di creare un video (o scegliere film specifici) e condividerlo attraverso il sito di cinema e psicologia e il gruppo Facebook con tutti gli altri partecipanti, accogliere suggerimenti da altri per arrivare ad un prodotto finale ben confezionato da utilizzare in un vostro progetto concreto.

Alla fine del laboratorio verrà rilasciato attestato di partecipazione

SCHEDA D’ISCRIZIONE

 

Sergio Stagnitta

Psicologo Psicoterapeuta, vivo e lavoro a Roma. Responsabile area blog e blogger del sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Fondatore del sito www.cinemaepsicologia.it nato per condividere esperienze personali e professionali sull’uso formativo e terapeutico del cinema. Blogger per l’Espresso/Repubblica Blog

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