Recensione del film Conta su di me - Cinema e Psicologia

Recensione del film Conta su di me

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Un film che parla di “cuore” quel muscolo che muove la vita e l’amore.

In questa pagina troverete la recensione del film “Conta su di me”
diretto da Marc Rothemund nel 2017.
Un film strappalacrime che ha come protagonista Elyas M’Barek.

La trama del film narra la storia di due vite che si intrecciano, quella di Lenny, il classico ragazzotto ricco, figlio di papà chirurgo, che nella vita non ha dovuto mai guadagnarsi nulla se non la vicinanza del padre e l’adolescente David, un ragazzo che da quando è nato è costretto a vivere in continuo bilico tra la vita e la morte.

Se Lenny è privo di ogni minima responsabilità tanto da decidere di lasciare gli studi in medicina per iniziare a trascorrere serate “brave” in discoteca stordendosi e distruggendo non solo la sua auto sportiva ma anche la sua vita con alcool e droga, al contrario l’adolescente David, si trova costretto a vivere da quando è nato con la più grande responsabilità che possa avere una persona “tenersi vivo” perché affetto da una grave malattia cardiaca che negli anni gli ha compromesso tutti gli organi vitali e così lotta per sopravvivere ma anche per vivere la sua vita da adolescente che la mamma, al contrario del papà di Lenny, donna molto apprensiva e spaventata gli limita, scandendo le giornate tra medicine e ospedale.

Le vite opposte dei due giovani si intrecceranno come lo Ying e lo Yang trovando la loro complementarietà e trasformando le diversità in un’ondata di energia positiva.

Galeotto dell’incontro tra i due ragazzi sarà il Cardiochirurgo papà di Lenny che avendo il cura David e preoccupato per la strada intrapresa dal figlio, deciderà ad entrambi di conquistarsi dalla vita una seconda possibilità.

I due insieme lasceranno fluire la bellezza delle proprie essenze e soprattutto trasformeranno una conoscenza in una splendida amicizia facendoci ammirare a noi spettatori cosa significa l’amore tra esseri umani.

Insieme Lenny e David si salveranno, David riuscirà a sentire battere quel cuore mal funzionante per amore e gioia e Lenny riuscirà a perdonare suo padre per un passato doloroso e riconciliarsi con la parte più profonda e autentica di se. Il film è tratto da una storia vera ed è bello vedere quanto “cuore” esista nel mondo, nonostante siamo abituati a vedere l’indifferenza dell’altro, la crudeltà, come il vicino di David che blocca l’ascensore con un secchio perché non crede nella sua malattia.

Questa storia parla di come persone con vite opposte tra di loro, riescano ad entrare in contatto e creare una nuova armonia. I protagonisti ci raccontano cosa significa lasciare la propria “comfort zone” ed entrare in altre vite, altri contesti, ci insegna ad apprezzare la diversità, ed a vivere la vita in attimi!

Il film ci insegna che anche nel dolore e nella sofferenza può esserci del bello, dell’amore, Lenny è quella speranza di salvezza per David, mentre David è la salvezza di Lenny, riuscendolo a salvare da quel torpore fatto di freddezza ed egoismo.

Per questo è importante lasciarsi contaminare dagli altri, arricchirsi dei loro sorrisi, conoscere “il non conosciuto” senza aver paura e chiudendo fuori i limiti mentali.

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