Chi sono i fantasmi. Solo quelli che si creano nel nostro inconscio come rappresentazioni​ di una vita desiderata ma non realizzata, o anche coloro che sopportano mestamente una esistenza diversa da quella sognata, quella per cui il lavoro, la classe sociale di appartenenza, il convenzionalismo, i doveri morali, ti allontanano spesso dal prendere scelte diverse?

Dino Monti (Marcello Mastroianni) e Anna Brigatti (Romy Schneider) erano bellissimi. Amanti passionali vivevano una vita consacrata all’amore come se non ci fosse domani. Pavia, i suoi vicoli, le rive del Ticino, erano il teatro di attimi eterni, dove l’incrocio degli sguardi, l’odore della pelle, i baci impetuosi erano la quotidianità..

Ma anche nelle più belle favole, gli errori ed il destino rovinano i sogni trasformandoci in quello che non avremmo mai voluto essere.

Anna, rimasta incinta da un violento spasimante fu costretta ad abortire. Non riuscendo a confessare a Dino quello che era successo lo lasciò, senza una motivazione, andando prima a Novara e poi sposandosi con un Conte di Sondrio.

Anche Dino si sposò, ed entrambe le coppie non ebbero figli.

Ma le loro vite non erano più le stesse. Il convenzionalismo borghese, la vita agiata lì aveva resi apatici, passivi, fantasmi di quella coppia che faceva l’amore sulle rive del Ticino.

Il destino poi ha fatto il resto. Dopo molti anni Anna muore per un tumore, ma non poteva ancora lasciare questa terra,. doveva assolvere a due obiettivi indissolubilmente legati tra di loro.

Vendicarsi di chi gli ha reso impossibile la realizzazione del suo sogno.

Ecco perché il fantasma di Anna appare a Dino, tre anni dopo la sua morte, ed appare​ con due figure distinte.

L’Anna che sta morendo, colpita dalla malattia, tetra, sgraziata, dismessa, gli appare su un autobus, all’inizio del film, e Lui non la riconosce. E l’Anna bellissima, eterna nella fierezza del suo sguardo, nel calore dei suoi occhi.

Due Anne che, annullando il tempo terreno, vogliono ambedue dimostrare a Dino che è ancora lì perché il loro amore non potrà mai cessare malgrado la morte.

E Dino? Diventa il protagonista di un viaggio tortuoso ed allucinante, tra la vita e oltre la morte, che lo porterà alla follia.

Perché quando alla fine dell’opera, oramai consapevole di aver di fronte una non viva, la bacerà per l’ultima volta sul ponte di Pavia, quel bacio eternizzerà un amore che le acque del Ticino, nelle quali precipiterà​ Anna, porterà via per sempre dalla terra. Ma solo dalla terra, non dalla mente di Dino che è stato testimone di una seconda esistenza con quell’amore in realtà mai dimenticato

Una eternizzazione che Dino pagherà caro, con la sua stessa integrità mentale.

Quando un fantasma d’amore abbandona l’universo della contingenza terrena dopo aver soffocato i tuoi sensi, lo sbocco è solo la pazzia: quella che comunque ti consente di vedere la nostra Anna in ogni donna che incontri.