10 film rilassanti, magici, da vedere il pomeriggio o la sera prima di andare a dormire

Una piccola premessa: quando ho deciso di inserire questa lista di film più lenti e rilassanti avrei potuto mettere dei cartoni animati o belle commedie divertenti con un bel happy end. La mia scelta si è orientata su film d’autore che mostrano dei bei paesaggi, con dialoghi e movimenti di macchina lenti, senza grandi livelli di tensione. Ho pensato proprio a film che ci fanno pensare in un modo diverso. Non volevo inserire film che ci disconnettevano dalla realtà, che non ci facevano pensare, ma film che la potevano filtrare con una visione profonda.

In questo periodo siamo bombardati di messaggi, notizie, allarmarti circa la diffusione del corona virus, che ci provoca uno stato di tensione costante. Il mio primo consiglio come psicologo è quello di limitare il tempo da dedicare alle notizie ad una, al massimo, due volte al giorno. Ottenere delle informazioni chiare sul numero dei contagi, eventuali precauzioni ulteriori da prendere, decreti del Governo e poi fermarsi, senza ricercare mille approfondimenti che ci mettono solo in uno stato d’angoscia, soprattutto la sera prima di andare a dormire.
In questa pagina vi proporrò una lista di film che hanno un’ambientazione piacevole: la natura incontaminata, piccoli paesini di montagna, luoghi silenziosi, favolosi, fuori dai nostri contesti urbani.

Abbiamo bisogno a volte di vedere dei film con delle storie un po’ magiche per “rompere” (non disconnettere) la dimensione di realtà di questo tempo. È proprio questo il momento di utilizzare l’immaginazione come uno schermo buono, una sorta di copertina di Linus per la nostra mente, ferita da tanta realtà.

Da vedere anche in famiglia con i propri figli adolescenti.

È una mia personale lista ovviamente, di film che in questo momento mi vengono in mente, che potete completare aggiungendo i vostri titoli nei commenti in basso, li aggiungerò alla lista…

1. Chocolate (2000) di Lasse Hallström

Trama del film: : [da My Movies]. Francia, 1959. In una notte ventosa la misteriosa Vianne e sua figlioletta Anouk giungono nel paesino di Lansquenet-sous-Tannes. Vianne affitta un negozio dalla vedova Armande e pochi giorni dopo apre un raffinato negozio di cioccolata. Il negozio si trova proprio di fronte alla chiesa e desta subito l’attenzione della piccola comunità. Il sindaco, conte di Reynaud, giudice della morale pubblica non vede di buon occhio la novità. Per di più Vianne ha una sorta di sesto senso per intuire le debolezze di ognuno e per consigliare la pralina giusta per ogni desiderio. In poco tempo il suo negozio diventa il più frequentato. Ognuno può trovare momentaneo rimedio alle proprie difficoltà.  

2. Il vento fa il suo giro (2005) di Giorgio Diritti

Trama del film: Un ex professore decide di trasferirsi con tutta la sua famiglia – una moglie e tre figli – in un paesino di poche anime, sulle montagne, per poter vivere secondo natura. Nella diffidenza generale, Philippe e sua moglie vivono di pastorizia, cercando di raggiungere quel difficile equilibrio con le cose del mondo e con gli anziani abitanti del posto.

Lo trovate nel sito di Rai Play: https://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/Il-vento-fa-il-suo-giro-1a9a122e-c9f8-465b-9c32-0853d5915506.html

3. Il grande silenzio (2005) di Philip Gröning

Trama del film: [mymovies]: Il film è ambientato in monastero certosino de La Grande Chartreuse, situato sulle montagne vicine a Grenoble. A salire sulle Alpi francesi con la macchina da presa è stato il regista tedesco Philip Gröning, che per diciannove anni ha cullato il desiderio di realizzare un documentario sulla vita dei monaci e sul tempo: quello della preghiera e quello del cinema. Perché quel tempo potesse scorrere sulla pellicola, il regista ha condiviso coi monaci quattro mesi della sua vita: partecipando alle meditazioni, alle messe, alle lodi, ai vespri, alla compieta (l’ultima delle ore canoniche), ritirandosi in una cella in attesa di ripetere nuovamente l’ufficio delle letture.

4. Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera (2003) di Kim Ki-Duk

Trama del film: Il film è ambientato in un eremo buddhista al centro di un lago in una foresta incontaminata, e racconta la vita di un monaco buddhista attraverso le stagioni della sua vita. Sotto lo sguardo vigile del monaco anziano, un giovane monaco perde l’innocenza, scopre l’amore quando una donna entra nel loro chiuso mondo, capisce cosa significhino gelosia e possessione. Come le stagioni continuano ad alternarsi, così l’eremo resta un rifugio per lo spirito…

5. Into the Wild – Nelle terre selvagge (2007) di Sean Penn

Trama del film: Il film ha certamente un sapore drammatico però è pieno di luoghi incantati, potenti, un viaggio interiore alla scoperta di sé. Liberamente tratto del libro di Jon Krakauer che racconta la vera storia di Christopher McCandless, giovane proveniente dalla Virginia Occidentale che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell’Alaska.

6. Basilicata coast to coast (2010) di Rocco Papaleo

Trama del film: È una commedia divertente, ben riuscita, che racconta di un viaggio molto particolare di un gruppo di musicisti che decide di attraversare a piedi la Basilicata, partendo da Maratea per andare ad un festival nazionale del teatro-canzone di Scanzano Jonico sull’altro versante dell’Italia. Un itinerario di scoperta di luoghi meraviglioso, pieni di storia, buon cibo, vino aglianico e persone genuine.

7. Il segreto del bosco vecchio (1994) di Ermanno Olmi

Trama del film: Tratto dall’omonimo racconto giovanile di Dino Buzzati, non è uno dei film più riusciti di Olmi però la natura è la vera protagonista del film. Girato Comelico Superiore, in particolare nella località Valgrande. Il colonnello in pensione Sebastiano Procolo progetta inizialmente di radere al suolo gran parte del bosco di piante secolari, liquidando come “favole” le voci secondo le quali in esso abitino creature benigne e favolose.
Pian piano però il luogo, con la sua magia, fa presa sul suo cuore inaridito, ed egli comincia a credere alla realtà di tali leggende, tanto che cerca di asservire una delle forze del bosco, il Vento Matteo, ai suoi scopi.

8. Una storia vera (1999) di David Lynch

Trama del film: [emozioni di viaggio] La storia vera di Alvin Straight, un contadino di 73 anni che decide di far visita al fratello che non vede da circa 10 anni. Per affrontare il viaggio il contadino sceglie l’unico mezzo di trasporto che può guidare: un tosaerba malconcio. U “road movie” a quindici chilometri all’ora, ambientato tra gli incantevoli paesaggi dell’America di un tempo, con la visione delle sconfinate campagne illuminate da suggestivi tramonti.

9. Nanuk l’eschimese (1922) di Robert J. Flaherty

Trama del film: [My Movies] La vita di una famiglia eschimese, formata da Nanuk, dalla moglie Nyla e dai loro figli, seguita nella dura vita quotidiana, da un’estate all’inverno successivo, in un villaggio nei pressi della Baia di Hudson. Nanook of the North (Nanuk l’eschimese), primo fondamentale esempio di cinema documentario capace di raggiungere un successo mondiale, fu girato dall’esploratore Robert Flaherty in due lunghi anni di pellegrinaggio nel Circolo Polare Artico a temperature proibitive.
A metà tra il film antropologico e il documentario didattico, Flaherty “riesce a regalare la descrizione di una società alternativa alla nostra, tanto affascinante e complessa da non doversi piegare di fronte a nessuno, una civiltà con tecniche proprie, come la costruzione di un igloo, oppure il loro modo per ripararsi dalla tempesta…

Lo trovate su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=3IAcRjBq93Y

10. L’albero degli zoccoli (1978) di Ermanno Olmi

Trama del film: Un racconto che in realtà è documentario antropologico, descrive la vita, difficile di 4 famiglie contadine, povere ma piene di dignità e rispetto per gli altri. [Wikipedia] Il film, le cui riprese furono realizzate tra febbraio e maggio del 1977, è in lingua lombarda nelle sue varianti bergamasca e milanese, tipiche delle zone in cui l’opera è ambientata (il film è stato girato prevalentemente nella bassa pianura bergamasca orientale. Tutti gli attori sono contadini e gente della campagna bergamasca senza alcuna precedente esperienza di recitazione.In una cascina di pianura a Palosco (nella campagna bergamasca), tra l’autunno 1897 e la primavera 1898, vivono 4 famiglie di contadini. Mènec (Domenico), un bimbo di 6 anni sveglio e intelligente, deve fare 6 chilometri per andare a scuola. Un giorno torna a casa con uno zoccolo rotto. Non avendo soldi per comprare un nuovo paio di scarpe, il padre Batistì decide di tagliare di nascosto un albero di ontano[5] per fare un nuovo paio di zoccoli al figlio. Il padrone della cascina però viene a saperlo e alla fine viene scoperto il colpevole.