L’ultimo capodanno (Italia, 1998). Regia: Marco Risi. Interpreti principali: Monica Bellucci, Alessandro Haber, Francesca D’aloja, Claudio Santamaria, Marco Giallini, Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi, Piero Natoli, Max Mazzotta, Beppe Fiorello, Maria Monti, Angela Finocchiaro.

I frequentatori dei teatri di questo mondo non saprebbero reggervi. Perché è sangue del loro sangue e sostanza della sostanza di quegli anni irreali, inconcepibili, irraggiungibili da qualsiasi vigile intelletto, inaccessibili a qualsiasi ricordo e conservati soltanto in un sogno cruento, di quegli anni in cui personaggi da operetta recitarono la tragedia dell’umanità.

Karl Kraus, Gli ultimi giorni dell’umanità

Spesso mi chiedo se Sergio Leone era consapevole, durante la lavorazione di C’era una volta in America, che stava costruendo un capolavoro irripetibile. O se anche Truffaut con Jules e Jim, Bergman con Il settimo sigillo, Kurosawa con Rashomon o ancora Dreyer con La passione di Giovanna D’Arco, avevano analoghe intuizioni. E viceversa, sul set de I cancelli del cielo Michael Cinimo si rendeva conto che stava girando il più grande flop della storia del cinema? Fin dove arriva la consapevolezza del regista mentre sta girando? Ha già un’idea chiara del prodotto finale, oppure ne ha talmente tante che non riesce proprio a metterle in ordine?

Chissà quali domande si faceva Marco Risi mentre girava questo film: se lo immaginava finito, come un bravo architetto riesce a vedere un salotto elegante all’interno di una stanza ancora piena di calcinacci, oppure pensava che fosse sufficiente proporre una riduzione fedele del racconto di Niccolò Ammanniti “L’ultimo capodanno dell’umanità”, da cui la sceneggiatura è tratta, per ottenere un risultato di qualità. Ciò che sappiamo è che dopo il primo weekend di programmazione il regista, visti i pessimi risultati al botteghino, decise di ritirare il film dalle sale e procedere a un nuovo montaggio. Il film sarebbe uscito nuovamente un anno dopo, con risultati analoghi, e sarebbe scomparso dalla programmazione.

Certo non può dirsi un film particolarmente riuscito. Eppure rappresenta un quadro d’insieme al contempo onirico e iperrealista, dissacratorio e cronachistico, che sfila nel pomeriggio e nella serata dell’ultimo dell’anno. Come nel capolavoro di Kraus, ambientato alla vigilia della Grande Guerra, vari spicchi di umanità -riuniti in un condominio elegante alle porte della capitale, in Via Cassia n. 1043- precipitano inconsapevolmente in una tragedia molto più grande delle loro piccole beghe.

Nella miglior tradizione di Ammanniti i personaggi sopra le righe abbondano: dalla moglie tradita e in cerca di vendetta all’avvocato che ha convocato una domina nel suo studio e si fa legare nudo, dalla portinaia che sta preparando la cena al figlio, il quale si chiude in camera con un amico a rollare di tutto, alla contessa che vuole sedurre il suo toy boy, a un padre di famiglia che impazzisce per le auto d’epoca. Non un film corale, perché i vari nuclei familiari si intersecano in qualche modo solo nell’epilogo; ma uno spaccato di umanità, una (vivi)sezione accurata, uno studio antropologico del peggio dell’uomo (e della donna) contemporaneo. La scena iniziale e quella finale sono i lembi di una coperta che la sceneggiatura riunisce, e all’interno della quale vengono raccolti i cascami di storie ordinarie che dalla banalità scivolano verso la tragedia trascinando con sé la cordata dei presenti.

Il mondo grottesco, violento, volgare che Ammanniti preconizzava e Risi metteva in scena sarebbe diventato in pochi anni materiale da cronaca spicciola, ordinaria brutalità cui la maggior parte delle persone si è assuefatta, pensando “Io non sono così” per mantenere un distanziamento etico da un mondo sentito come sempre più lontano. Può essere un motivo sufficiente, a pochi giorni dalla notte di San Silvestro, per vedere questo film, specchiandosi in una realtà che ormai ci circonda e con la quale non possiamo più evitare di confrontarci.

N. B. Il film è disponibile su dailymotion all’indirizzo https://www.dailymotion.com/video/x3pu97j