Pieces of a Woman, una donna a pezzi dopo un parto difficile. E’ possibile sopravvivere alla perdita di un figlio?  
Il film di Kornél Mundruczó si apre con un lungo piano sequenza di 24 minuti, una scena drammatica raccontata attraverso sguardi profondi, silenzi alternati da pianti e urla, mani che s’intrecciano e parole sussurrate che ci conducono ad assistere al momento più importante della vita di Martha e Sean, la nascita della loro prima figlia. Durante il parto in casa, assistito da un’ostetrica agitata e confusa, dopo diversi tentativi, la bambina muore. 

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La vita della coppia cambia irrimediabilmente dopo la morte della piccola, un dolore che si spalanca dopo la tragedia e che i protagonisti dovranno necessariamente affrontare per sopravvivere. Pieces of a Woman, una donna a pezzi, Martha, che impara a convivere con il dramma della perdita; una donna forte che non vuole mostrare le lacrime e la disperazione, che non vuole cedere. 

Un film che affronta l’elaborazione del lutto, quel processo necessario a superare la perdita di una persona cara, con tutti i sentimenti di dolore e sofferenza che questo evento comporta, un processo individuale che secondo la Teoria di Kübler-Ross passa attraverso varie fasi dolorose ma necessarie.

Inizialmente la negazione dell’accaduto, in cui il mondo perde di senso e diventa insostenibile; Sean si chiede come può andare avanti, Martha si chiude in se stessa come se non fosse accaduto nulla. Poi emerge la rabbia, necessaria al processo di guarigione, in cui i due protagonisti provano dolore, si scontrano con la perdita e con le loro emozioni, subito dopo il senso di colpa. La coppia vorrebbe che la vita ritornasse a quella che era prima, si cerca quindi di colpevolizzare l’ostetrica per trovare pace al loro dolore, poi la depressione, il vuoto. Martha che cammina senza meta per le strade di Boston, Sean che si allontana definitivamente, infine il momento in cui si arriva ad accettare la realtà: la bambina non c’è più e si impara a vivere con questa consapevolezza

https://www.fr4med.it/2021/01/18/pieces-of-a-woman-come-un-melo-in-estate-recensione/

Martha e Sean affrontano il dramma intimo e personale della perdita in modo diverso; lui reagirà con rabbia e risentimento, lei sopporterà il dolore, cercando di gestire le difficili relazioni con il marito, con la dispotica madre alla ricerca di un colpevole, e persino con l’ostetrica, divenuta oggetto di pubblica denigrazione nella causa in tribunale.  

Martha vuole trovare il suo modo per elaborare questo lutto; impiega un anno per rimettere insieme «i pezzi» della donna che era, trovando il coraggio e la forza di andare avanti per trovare pace al suo dolore. Intanto i semini che lei ha accuratamente piantato per vederli crescere, giorno dopo giorno, iniziano a germogliare e risvegliano in lei una speranza. Il dolore si trasforma, quei germogli diventeranno alberi e tra le foglie si inizia a intravedere l’inizio di una nuova vita.